{"id":493,"date":"2019-06-07T11:31:27","date_gmt":"2019-06-07T09:31:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.splash-demos.it\/ild\/?p=493"},"modified":"2019-12-08T18:30:39","modified_gmt":"2019-12-08T17:30:39","slug":"il-traduttore-uno-e-trino-cronaca-non-seria-di-un-progetto-con-troppi-referenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ata-divisions.org\/ILD\/2019\/06\/07\/il-traduttore-uno-e-trino-cronaca-non-seria-di-un-progetto-con-troppi-referenti\/","title":{"rendered":"Il traduttore uno e trino: cronaca non seria di un progetto con troppi referenti"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section bb_built=&#8221;1&#8243; specialty=&#8221;off&#8221; _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243; custom_margin=&#8221;0px||0px|&#8221; custom_padding=&#8221;0px||0px|&#8221; z_index_tablet=&#8221;500&#8243; next_background_color=&#8221;#000000&#8243;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243; z_index_tablet=&#8221;500&#8243; custom_margin=&#8221;0px|||&#8221; custom_padding=&#8221;0px|||&#8221; background_color=&#8221;#bc9e5d&#8221; module_alignment=&#8221;center&#8221; use_custom_width=&#8221;on&#8221; custom_width_px=&#8221;1200px&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_cta _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243; title=&#8221;Il traduttore uno e trino: &#8221; background_color=&#8221;rgba(0,0,0,0.5)&#8221; background_image=&#8221;https:\/\/www.splash-demos.it\/ild\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/AdobeStock_194914059.jpg&#8221; background_blend=&#8221;multiply&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; header_font=&#8221;|800|||||||&#8221; header_text_align=&#8221;left&#8221; header_text_color=&#8221;#ffffff&#8221; header_font_size=&#8221;25&#8243; body_font=&#8221;Titillium Web|700|||||||&#8221; body_text_align=&#8221;left&#8221; body_text_color=&#8221;#7aa2b5&#8243; body_font_size=&#8221;40&#8243; z_index_tablet=&#8221;500&#8243; body_line_height=&#8221;1.2em&#8221; custom_padding=&#8221;10%||10%|&#8221;]<\/p>\n<p>cronaca non seria di un progetto con troppi referenti<\/p>\n<p>[\/et_pb_cta][et_pb_text admin_label=&#8221;barra info newsletter&#8221; _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243; z_index_tablet=&#8221;500&#8243; text_text_color=&#8221;#ffffff&#8221; text_font=&#8221;|600|||||||&#8221; custom_padding=&#8221;|||60px&#8221;]<\/p>\n<p><strong><a style=\"color:#fff!important\" href=\"https:\/\/www.ata-divisions.org\/ILD\/author\/andreatuveriild\/\">ANDREA FILIPPO TUVERI<\/a><\/strong><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section bb_built=&#8221;1&#8243; fullwidth=&#8221;off&#8221; specialty=&#8221;off&#8221; prev_background_color=&#8221;#000000&#8243; next_background_color=&#8221;#000000&#8243;][et_pb_row][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;intro&#8221; _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243; text_font=&#8221;|700|||||||&#8221; text_text_color=&#8221;#7aa2b5&#8243; text_font_size=&#8221;20px&#8221; z_index_tablet=&#8221;500&#8243;]<\/p>\n<p>Quello che segue \u00e8 il racconto di un progetto creativo gestito a forza di psicologia e pubbliche relazioni (linguistica poca). La storia \u00e8 leggermente arricchita, volutamente scherzosa ed emendata di alcune leggere volgarit\u00e0 dalle colleghe redattrici!<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_divider _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243; color=&#8221;#bc9e5d&#8221; divider_style=&#8221;dashed&#8221; divider_position=&#8221;center&#8221; divider_weight=&#8221;3&#8243; height=&#8221;10px&#8221; z_index_tablet=&#8221;500&#8243; \/][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;text&#8221; _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243; header_3_font_size=&#8221;20px&#8221; z_index_tablet=&#8221;500&#8243; header_3_line_height=&#8221;1.5em&#8221;]<\/p>\n<p><strong>PROLOGO<\/strong><\/p>\n<p>Certe mattine iniziano con una bella telefonata. \u00c8 un copywriter italiano con cui ho collaborato, mi dice: \u201cSto scrivendo per un gruppo di hotel di lusso, gli stanno per arrivare dei testi in inglese della loro agenzia pubblicitaria nel Regno Unito, ho consigliato te come traduttore creativo, ti contatter\u00e0 il direttore marketing.\u201d<br \/>\n\u00c8 quel tipo di notizia che mette addosso sia eccitazione che timore, quindi interrompo all\u2019istante quello che stavo facendo e volo gi\u00f9 alla pasticceria artigianale, perch\u00e9 io sono per la celebrazione anticipata e figlio di commercianti, quindi la pelle dell\u2019orso si vende e si festeggia rigorosamente prima di averla.<\/p>\n<p><strong>L\u2019INCARICO<\/strong><\/p>\n<p>Il direttore marketing mi chiama, 2-3 minuti di complimenti senza conoscermi (quindi sopravvalutandomi, quindi accumulo tensione), poi le spiegazioni: \u201cAbbiamo un contratto con un\u2019agenzia pubblicitaria americana, i testi li scrivono a Londra, ci serve una traduzione creativa che sia coerente al nostro stile interno, oltre che in linea con i testi che scrive la nostra agenzia italiana di web marketing.\u201d<\/p>\n<p><strong>COSA PENSO<\/strong><\/p>\n<p>A) Questi vogliono farmi fare il trapezista<br \/>\nB) Chiudi i boccaporti Andrea, sta arrivando una tempesta<br \/>\nC) Meglio chiedere pi\u00f9 soldi<\/p>\n<p><strong>I POTENZIALI PROBLEMI<\/strong><\/p>\n<p>Number One &#8211; Leggo, per prepararmi, i testi dell\u2019agenzia italiana di web marketing e mi sento subito poco bene, ad esempio vedo che al centro della pagina troneggia uno \u201cSTREPITOSAMENTE\u201d: come tutti sappiamo scrivere \u201cSTREPITOSAMENTE\u201d tutto in maiuscole \u00e8 del tutto in linea con il tono di voce suadente di un gruppo di resort esclusivi, praticamente un passaggio obbligato.<br \/>\nNumber Two &#8211; Arrivano i primi testi dall\u2019agenzia pubblicitaria del Regno Unito: saltano di palo in frasca, iniziano piano, poi parte una pacchiana italianit\u00e0 modello chitarra e mandolino, che lascia d\u2019improvviso posto alla cultura, alla tradizione e al design. In pratica, ho davanti una specie di frullatone di concetti dove mancano solo Mastroianni e Sophia Loren che passeggiando e chiacchierando illustrano i pregi di questi resort e salvano la situazione con disinvoltura. E ora come faccio a riseparare ci\u00f2 che \u00e8 stato cos\u00ec forzatamente amalgamato?<\/p>\n<p><strong>I PRIMI PENSIERI<\/strong><\/p>\n<p>1) Spacco tutto, riscrivo tutto, cancello tutto, rifaccio tutto (delirio di onnipotenza).<br \/>\n2) Chiamo il copy che mi ha passato il contatto e gli chiedo: \u201cPerch\u00e9? Perch\u00e9 io? Tu, sapevi tutto, dillo!\u201d. Se \u00e8 incerto nel rispondermi gli mander\u00f2 dritto un sicario (mi ha provocato lui).<br \/>\n3) Dai, iniziamo dalle piccole cose, proviamoci, sar\u00e0 pur sempre esperienza (accettazione e realismo).<br \/>\nL\u2019INIZIO DEL LAVORO<br \/>\nInizio a tradurre i testi purgandoli dalle banalit\u00e0 pi\u00f9 grosse e cercando una diamine di definizione di \u201cItalianit\u00e0\u201d: \u00e8 un lavoro complesso durante il quale devo anche scacciare Sophia Loren, in precedenza evocata, dai miei pensieri. Ma quella torna, che all\u2019italianit\u00e0 ci tiene. Non \u00e8 facile tradurre se sei un uomo e pensi a Sophia Loren. Ma torniamo a noi, mi concentro, inizio a tagliare chitarre e mandolini, cerco di andare leggero sui concetti come \u201critrovare te stesso\u201d, \u201criconnetterti\u201d, \u201cscoprire una nuova dimensione\u201d e balle pi\u00f9 o meno banali di simile tenore, elimino selvaggiamente un buon 50% di aggettivi e avverbi, inizio a lottare contro la parola \u201clusso\u201d che d\u00e0 un fantastico tono volgare ai testi e parlo di eleganza, scelgo frasi brevi e semplici. Taglio anche met\u00e0 delle promesse, che suonano poco credibili (non \u00e8 che tornerai dal viaggio con il bilancio del Karma improvvisamente tutto in positivo, non sei andato da un guru in India, stai solo pagando cifre spropositate per un diamine di resort per pochi dove se paghi ti daranno \u201ctutto\u201d).<\/p>\n<p><strong>I PRIMI CASINI<\/strong><\/p>\n<p>Alla prima riunione interna del cliente, il team legge quello che ho fatto e \u2013 come avviene da 888 anni a questa parte \u2013 inizia a chiedersi se il tono di voce sia appropriato per il loro brand e se sia adatto alla loro clientela target, in parole povere: se il mio \u201cTU elegante\u201d usato per la brochure funziona.<br \/>\nPerch\u00e9 si fanno le riunioni aziendali? Per scambiare idee? S\u00ec, ma \u00e8 un aspetto secondario. La riunione aziendale serve a far vedere che ci sei. Ed esserci, molte volte, significa offrire un parere diverso da quello degli altri, ossia: \u201cio farei cos\u00ec anzich\u00e9 cos\u00e0, anche un po\u2019 come dici tu ma non proprio\u201d. In conclusione, in termini di linguistica salta fuori che:<br \/>\n1) Il mio tono di voce \u00e8 giusto, ma forse un po\u2019 troppo confidenziale, magari andrebbe rafforzato, per\u00f2 sono stato bravo perch\u00e9 mi sono tenuto sul semplice, ma forse avrei potuto osare di pi\u00f9, e infine: \u201cMa suoniamo abbastanza italiani? E c\u2019\u00e8 il rischio di non essere sufficientemente internazionali?\u201d<br \/>\n[queste considerazioni sono la diretta conseguenza del fatto che ho amorevolmente ammorbidito il mix di pizza, mandolino, cultura, design, lusso]<br \/>\n2) I testi inglesi, \u00e8 vero, erano troppo infarciti di clich\u00e9, ma nella versione italiana sono davvero molto concisi, l\u2019agenzia britannica ha l\u2019esclusiva per la pubblicit\u00e0 e noi gli stiamo cambiando tutto, potrebbe non apprezzare!<br \/>\n[questa in teoria \u00e8 una preoccupazione di natura legale, ma all\u2019atto pratico serve solo a peggiorare le cose in riunione]<br \/>\n3) L\u2019agenzia italiana di web marketing dice, e lo dir\u00e0 praticamente a ogni chiamata in conferenza, che i testi per loro non vanno bene, che non sono abbastanza diretti, n\u00e9 quelli originali inglesi n\u00e9 quelli tradotti.<br \/>\n[questo perch\u00e9 loro scrivono \u201cstrepitosamente\u201d e io, si sa, strepito veramente poco]<br \/>\n4) Qualcuno del team interno chiude dicendo che in definitiva: \u201cBisogna capire [e mi chiedo: chi dovrebbe capirlo?] come mettere insieme i testi delle brochure, quelli web e le email di marketing, ognuno con il suo giusto tono di voce.\u201d<br \/>\n[questo vuol dire che io devo creare un brodo primordiale che piaccia a tutti quelli a tavola]<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;text&#8221; _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243; header_3_font_size=&#8221;20px&#8221; z_index_tablet=&#8221;500&#8243; header_3_line_height=&#8221;1.5em&#8221;]<\/p>\n<p><strong>IL CASO DEL DIRETTORE MARKETING<\/strong><\/p>\n<p>Dopo alcune chiamate in conferenza a cui partecipano qualcosa come 12 persone per volta, la situazione si delinea e questo \u00e8 ci\u00f2 che accade:<br \/>\n1) Il direttore marketing per ora non riesce a gestire sempre al meglio i suoi referenti (agenzia britannica, team aziendale interno, agenzia di web marketing), ognuno ha idee diverse sull\u2019approccio linguistico, lo mettono sotto pressione e non c\u2019\u00e8 il capo dei capi.<br \/>\n2) Il direttore marketing mi telefona, mi chiede di confrontarci, mi parla del TU elegante, del LEI non troppo formale, del VOI banale, del TONO e del MESSAGGIO e dell\u2019immagine del BRAND e l\u2019unica cosa di cui io sono certo \u00e8: il direttore marketing ha terrore che tutto vada in malora e lui rimanga incastrato.<br \/>\n3) Il mio apporto come linguista si interrompe per qualche minuto, nel corso della telefonata mi trasformo in suo padre, lo rassicuro e gli faccio una proposta: basta chiamate in conferenza, fammi parlare e lavorare prima con l\u2019agenzia inglese, poi prendo i miei testi e ne parlo io con l\u2019agenzia web italiana, accolgo le loro richieste, poi facciamo leggere al copy italiano per un parere esterno e tu forte dei vari pareri coordini con il team interno.<br \/>\n4) Il direttore marketing ha un moto amoroso nei miei confronti. Io sinceramente non lo ricambio, ma sono contento.<\/p>\n<p><strong>STRATEGIA DI LAVORO E QUALCHE ASSO NELLA MANICA<\/strong><\/p>\n<p>Infine faccio quel che si deve fare:<br \/>\n1) Riscrivo i testi dell\u2019agenzia britannica, avvio con loro uno scambio di email spiegando passo per passo il lavoro che sto facendo per trasmettere il loro messaggio, ma soprattutto sono politico e mi gioco due referenze personali, menzionando campagne andate a buon fine per clienti che conoscono.<br \/>\n2) Assumo un atteggiamento solo relativamente ruffiano verso l\u2019agenzia web italica, gli spiego che sto tagliando i testi per facilitare il loro lavoro di web marketing. Gli mando campioni dei testi senza che me lo abbiano chiesto scegliendo quelli \u201cpi\u00f9 tagliati\u201d. Questo fronte cerco di mantenerlo \u201cstabile\/accettabile\u201d.<br \/>\n3) Chiamo il copywriter italiano che aveva fatto il mio nome in origine, gli racconto il tutto, lo faccio ridere, gli dico come penso di scrivere questi benedetti testi e gli chiedo due cose: di \u201cdare un feedback\u201d rassicurante sul mio lavoro al direttore marketing per farlo sentire pi\u00f9 tutelato, e di aiutarmi se l\u2019agenzia di web marketing italiana rompe. Il copy mi vuole bene, il copy sa, il copy accetta!<br \/>\n4) Chiamo il direttore marketing, gli spiego tutto e lo metto al corrente della vera verit\u00e0 (lettore, preparati ad altre banalit\u00e0): il tono di voce coerente per tutti gli usi non esiste, \u00e8 un\u2019allegra panzana che si dice in riunione e noi continueremo a dirla per tenere buoni i suoi, ma all\u2019atto pratico la nostra strategia si chiama \u201ccoerenza linguistica pragmatica\u201d, \u00e8 una definizione che non vuole dire niente in senso assoluto ma grosso modo significa fare concessioni di qua e di l\u00e0 nella misura che ci sar\u00e0 richiesta.<br \/>\n[per far passare il concetto uso la solita parabola del mondo \u201canglosassone\u201d e italiano che si osservano ma spesso non si capiscono, eventualmente si affascinano e fraintendono]<\/p>\n<p><strong>COSA SUCCEDE SE AIUTI UN UOMO<\/strong><\/p>\n<p>Succede che quella persona si sente incoraggiata e agisce. Ad esempio, il direttore marketing riprende il suo colorito, va in riunione (me lo racconter\u00e0 dopo) e stabilisce che: Andrea far\u00e0 certi lavori direttamente con noi (web marketing italiano), certi altri lavori li far\u00e0 parlando direttamente con l\u2019agenzia pubblicitaria nel Regno Unito (sito), tutti i lavori saranno comunque valutati dal nostro copy italiano storico che riguarder\u00e0 con occhio distaccato e con attenzione per le esigenze di tutti.<\/p>\n<p><strong>IL PROGETTO \u00c8 FINITO, ANDATE IN PACE<\/strong><\/p>\n<p>D\u2019improvviso c\u2019\u00e8 silenzio, nessuno alza pi\u00f9 la voce nelle chiamate in conferenza, si sentono dei mandolini in lontananza, io scrivo, il copy legge e il direttore marketing amministra testi diversi per referenti diversi. Mi preparo ad abbandonare la nave dopo che avr\u00f2 ricevuto il pagamento dell\u2019ultima fattura.<br \/>\nIn definitiva: non c\u2019\u00e8 mai stato un reale problema di testi o di linguistica, c\u2019\u00e8 stato solo un problema organizzativo e di equilibri interni del cliente, troppa gente, troppi incarichi, il timore di sbagliare. Il mio apporto come traduttore \u00e8 stato anche limitato, a dirla tutta, ho passato pi\u00f9 tempo ad ascoltare che a scrivere, ho ovviamente scritto cose diverse per usi diversi ma tutto nell\u2019ambito di una banale professionalit\u00e0 (insomma, ho fatto quello che chiunque di noi fa ogni giorno senza per forza doverci scrivere un articolo o post).<\/p>\n<p><strong>COSA MI PORTO A CASA DOPO QUESTA ESPERIENZA<\/strong><\/p>\n<p>A fine progetto mi son detto: Caro Andrea,<br \/>\n1) Se incontri di nuovo un cliente \u201cindeciso\u201d o scappi o prendi accordi chiari dal primo giorno, su prezzi, ore che gli dedicherai al telefono, tuoi compiti. Tuttavia, visto che l\u2019esperienza gi\u00e0 l\u2019hai fatta, magari la prossima volta scappa. Quindi, ho imparato a scappare.<br \/>\n2) A questo punto, visto che per portare a casa il progetto hai dovuto usare capacit\u00e0 di ascolto, politica e compromesso, continua a fare qualcosa di simile anche per clienti meno incasinati come le agenzie, ne avrai vantaggi. Ho imparato a stare all\u2019erta anche se un lavoro sembra \u201cdi per s\u00e9 facile\u201d.<br \/>\n3) Alla luce del casino che hai passato, cerca di averne almeno un vantaggio a livello di immagine, perch\u00e9 a livello di soldi \u00e8 andata appena bene, quindi parla di questo tuo progetto, dagli risalto nel tuo profilo e, magari\u2026 arricchisci un po\u2019 la storia e fanne un articolo per l\u2019ATA \ud83d\ude09<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section bb_built=&#8221;1&#8243; specialty=&#8221;off&#8221; prev_background_color=&#8221;#000000&#8243; next_background_color=&#8221;#bc9e5d&#8221; _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243; z_index_tablet=&#8221;500&#8243; global_module=&#8221;494&#8243;][et_pb_row global_parent=&#8221;494&#8243; _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243; z_index_tablet=&#8221;500&#8243; custom_padding=&#8221;|60px||60px&#8221; background_color=&#8221;#7aa2b5&#8243;][et_pb_column type=&#8221;3_4&#8243;][et_pb_text global_parent=&#8221;494&#8243; _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243; z_index_tablet=&#8221;500&#8243; text_orientation=&#8221;right&#8221; text_text_color=&#8221;#ffffff&#8221;]<\/p>\n<p><strong><a style=\"color:#154575\" href=\"https:\/\/www.ata-divisions.org\/ILD\/author\/andreatuveriild\/\">Andrea Filippo Tuveri<\/a><\/strong> was born in Cagliari (Sardinia) where he is still based. He has a degree in cinema studies from Bologna University and started his career as a literary translator in 1996, moving on to corporate marketing and advertising in 2000. He became ATA Certified in the EN&gt;IT language pair in 2003 and has over 20 years of experience in the profession. In 2009 he graduated as Personal and Business Coach, and has been offering coaching services regularly since then, while also keeping his translation business going.<\/p>\n<p><a style=\"color:#154575\" href=\"mailto:aftuveri@gmail.com\" rel=\"noopener noreferrer\" target=\"_blank\"><strong>aftuveri@gmail.com<\/strong><\/a><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_4&#8243;][et_pb_image global_parent=&#8221;494&#8243; _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243; src=&#8221;https:\/\/www.splash-demos.it\/ild\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/andrea-filippo-tuveri.jpg&#8221; border_radii=&#8221;on|50%|50%|50%|50%&#8221; z_index_tablet=&#8221;500&#8243; max_width=&#8221;75%&#8221; url=&#8221;https:\/\/www.splash-demos.it\/ild\/author\/miriamhurleyild\/&#8221; \/][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section bb_built=&#8221;1&#8243; specialty=&#8221;off&#8221; prev_background_color=&#8221;#ffffff&#8221; _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243; background_color=&#8221;#bc9e5d&#8221; z_index_tablet=&#8221;500&#8243; custom_margin=&#8221;0px|0px|0px|0px&#8221; custom_padding=&#8221;0px|0px|0px|0px&#8221; global_module=&#8221;190&#8243;][et_pb_row global_parent=&#8221;190&#8243; _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243; module_alignment=&#8221;center&#8221; make_fullwidth=&#8221;on&#8221; z_index_tablet=&#8221;500&#8243;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_cta admin_label=&#8221;become a member&#8221; global_parent=&#8221;190&#8243; _builder_version=&#8221;3.21.1&#8243; title=&#8221;Become a member&#8221; button_text=&#8221;Subscribe&#8221; button_url=&#8221;https:\/\/www.atanet.org\/membership\/application.php&#8221; z_index_tablet=&#8221;500&#8243; url_new_window=&#8221;on&#8221; background_color=&#8221;#bc9e5d&#8221;]<\/p>\n<p>Membership in the Italian Language Division is open to all members of the American Translators Association.<br \/>\nYou can become a member of the ILD by selecting the division on the membership forms when first applying for ATA membership or when renewing.<\/p>\n<p>[\/et_pb_cta][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello che segue \u00e8 il racconto di un progetto creativo gestito a forza di psicologia e pubbliche relazioni (linguistica poca). 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